Varese-Siena, una bella serie rovinata dal lancio di oggetti nelle ultime due gare

Premessa: l’inciviltà non ha alcuna attenuante o giustificazione. È vietato nascondersi dietro agli arbitraggi, alle dichiarazioni dei dirigenti o ai comportamenti dei giocatori. Quello che è successo in gara 6 e in gara 7 non ha nulla a che vedere con lo sport. Partendo da questo presupposto, bisogna fare una precisazione doverosa: è sbagliato etichettare un intero pubblico in base alle gesta di pochi invasati. Non è corretto definire come incivile il pubblico di Siena o di Varese. Non si può nemmeno negare, però, che le azioni di alcuni individui siano state fortemente da censurare.

Andiamo con ordine: gara 6, Siena sul 3-2. Al PalaEstra Varese offre una prestazione maiuscola e vince con un tiro di Sakota sulla sirena. Alcuni tifosi di casa reagiscono con sputi e lancio di oggetti. Un giocatore di Varese, Jacopo Balanzoni, viene colpito al gomito, rimanendo ferito. I giocatori della Cimberio sono costretti a scappare negli spogliatoi. Per Siena arriva una multa di 3000€, ma niente squalifica del campo. Ieri, invece, gara 7 si è giocata al PalaWhirlpool. Anche questa volta ha vinto la squadra in trasferta. Il disastro succede ad un minuto dalla fine, quando Sakota viene espulso per una reazione dopo un fallo a lui attribuito. In campo iniziano a piovere bottigliette e palle di carta e il lancio di oggetti non cessa nemmeno quando il gioco riprende. Varese aveva già subito la squalifica del campo in gara 2 e, molto probabilmente, incorrerà in una pesante sanzione. In tutto questo va anche segnalato uno spiacevole episodio accaduto ad Edi Dembinski: il telecronista Rai, a fine partita, è stato pesantemente insultato da un gruppo di esagitati ed è stato costretto ad attendere la polizia per poter uscire dal Palazzetto. A lui va tutta la nostra solidarietà.

Alcuni elementi presenti al PalaEstra e al PalaWhirlpool – perché ci teniamo di nuovo a precisare che generalizzare etichettando un intero pubblico è folle ed errato – hanno regalato momenti di autentica barbarie, uno spot orribile per un movimento come la pallacanestro. Non si può non riflettere su quanto accaduto, né comportarsi come se niente fosse successo. La società, di nuovo, verrà sanzionata per le intemperanze di alcuni suoi tifosi, pur senza avere responsabilità diretta. Viene da domandarsi, e non per la prima volta, se non sia forse il caso che comincino a pagare i singoli per le loro azioni, di modo che vengano messi direttamente davanti alle proprie responsabilità. Nel frattempo, resta l’amaro in bocca per uno spettacolo indecente che ha rovinato i finali di partita delle ultime due gare di questa serie, una delle più belle ed intense degli ultimi anni. Sul parquet ci piacerebbe vedere solo i giocatori e la palla a spicchi, non bottiglie, sputi, monetine e palle di carta.

FOTO: Mario Bianchi