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MY-LBA: L’Olimpia non fa sconti, Sassari esagera da tre

EA7 Emporio Armani Milano - Efes Instanbul | Turkish Airlines Euroleague Regular Season 2016/17 Rakim Sanderes Kruno Simon

Settima di Serie A per Olimpia e Dinamo, che si affrontano per la trentasettesima volta nella massima serie italiana (23-13 in favore di Milano i precedenti, ma l’unico precedente tra Pasquini e Repesa vide vincere il primo). Match che Sassari gioca a viso aperto contro una squadra sicuramente più talentuosa e profonda, ma nel quale i sardi ricercano fin troppo spasmodicamente il tiro da oltre l’arco e pagano una percentuale non eccelsa (11/40 da tre punti per i sardi). Milano, invece, si gode la settima vittoria consecutiva in Serie A e allunga in vetta alla classifica, complice il big-match Avellino-Reggio Emilia che ha fatto scivolare gli irpini a 4 lunghezze dai campioni d’Italia in carica. Altra grande prova di Krunoslav Simon, autore di 11 punti, 7 rimbalzi e 8 assist. Per la Dinamo, season-high per Johnson-Odom, autore di 25 punti (oltre a 2 recuperi e 4 assist).

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO BANCO DI SARDEGNA SASSARI
86
77

I 5 NUMERI DELLA SFIDA

15 – La valutazione di Miroslav Raduljica nella prima frazione. Il centro serbo è un fattore offensivo importante, poiché sfrutta al meglio il fisico in post basso e il piazzato dai 6 metri; Raduljica si fa sentire anche in difesa e a rimbalzo (3 nella prima frazione, di cui 1 offensivo). La sua produzione offensiva, peraltro in un rapporto decisamente positivo rispetto ai minuti giocati, è fuori discussione, ma quando gioca così l’ex-Panathinaikos è semplicemente uno spettacolo. Lydeka e Olaseni lo soffrono moltissimo e il centro di Milano trova un primo quarto di assoluta perfezione: 3/3 da due, 4/4 ai liberi. Raduljica, peraltro, è l’unico straniero nel quintetto con cui l’Olimpia comincia la partita – gli altri quattro sono Cinciarini, Gentile, Abass e Pascolo – a testimonianza di come Milano abbia enorme qualità anche nella “quota italiani”.

12 – I punti realizzati da Darius Johnson-Odom nel primo tempo. L’esterno è il migliore della Dinamo nella prima metà di partita, nonostante i ben 9 tiri presi: qualche forzatura offensiva, a un giocatore come lui, va sempre perdonata, ma in questi primi 20 minuti sono davvero poche le sbavature. Johnson-Odom è ottimo anche nelle letture difensive – 2 i recuperi nel periodo di tempo considerato – e porta a casa anche 4 assist. I sardi, però, hanno molti problemi nella costruzione dell’azione offensiva in transizione, poiché Milano mette in campo un’energia difensiva difficilmente vista finora dalle parti del Forum di Assago e la Dinamo paga anche un 6/19 da tre punti. Si ricordi che Sassari era prima per percentuale da tre punti, con 40.3% di media, prima della sfida di questa sera (38.1% in trasferta).

11 – Le perse dei padroni di casa nel primo tempo. Milano tiene fede a una statistica che la vede dietro solamente a Cremona (17.3 perse a partita) per turnover in casa, con 16.0 a partita. L’Olimpia paga linee di passaggio troppo complicate – si pensi al servizio di Kalnietis per il backdoor di Dragic, con McLean in traiettoria che sporca il passaggio e causa la persa – fino agli ultimi 3 minuti della seconda frazione, quando sale in cattedra Krunoslav Simon in cabina di regia. L’unico limite di questa Olimpia, per lo meno in Serie A, è Milano stessa: sarò ripetitivo, ma questa squadra può solamente implodere su se stessa per regalare alle altre la speranza di potersi giocare qualche titolo nazionale.

3 – I minuti che mancavano alla fine del terzo quarto quando Milano ha trovato punti da un giocatore che non fosse Sanders o Gentile. E pensare che, fino a quel momento, l’Olimpia aveva realizzato 19 punti – 11 da parte di Sanders, 8 per Gentile – e aveva cercato di scavare il solco decisivo, salvo poi concedere troppi rimbalzi offensivi agli ospiti. Il problema è che, se offensivamente Milano è fluida e costante, difensivamente concede sempre troppo a una squadra che comunque qualche giocata interessante la regala. L’Olimpia, comunque, piazza un parziale di 28-22 nella terza frazione (0 le perse nella frazione per i biancorossi), sfruttando al meglio l’iniziale rientro dall’intervallo lungo e la connection Gentile-Sanders per provare un accenno di allungo decisivo.

40 – Le triple tentate dalla Dinamo. Davvero troppe, anche per una squadra che ama ricercare la soluzione da oltre l’arco. Alcune, peraltro, vengono forzate e anticipate proprio nel momento in cui l’Olimpia aveva cominciato a staccare la spina mentalmente, convinta di aver già vinto la partita (6 i turnover dei biancorossi solamente negli ultimi 5 minuti della partita). Trentotto triple tentate sono troppe, anche per una squadra che può vantare comunque buoni tiratori, e rappresentano le difficoltà fisiche di una squadra che arriva all’ultimo quarto in evidente debito d’ossigeno.

@Mediolanum Forum – Assago (MI)
TABELLINO COMPLETO

MILANO  NUMERI DELLA PARTITA SASSARI
 17 – Raduljica  PUNTI  Johnson-Odom – 25
 7 – Simon  RIMBALZI Lydeka – 7
 8 – Simon ASSIST  Johnson-Odom, Stipcevic – 4
 1 – Abass  STOPPATE / – 0
 22 – Simon  VALUTAZIONE Lydeka – 22