Si ritira Matjaz Smodis, il fuoriclasse fragile che ha vinto su entrambe le sponde di Bologna

Ci sono quei giocatori che possono aver vinto sia di qua che di là. E Matjaz Smodis è uno di quelli, avendo fatto le gioie sia della Virtus che dalla Fortitudo. A differenza di un Marko Jaric, che dopo aver vinto lo scudetto in biancoblu è poi passato ad alzare trofei in bianconero, venendo accusato di essere un traditore, Smodis non è che avesse molta scelta: nell’estate del 2003 la Virtus ha rischiato il fallimento ed è stata costretta a ripartire in Legadue. E così il lungo sloveno è potuto passare tranquillamente alla Effe, dove farà da chioccia ai vari Mancinelli, Belinelli e Lorbek, riuscendo a mettere in bacheca il suo secondo scudetto.

Dopo le esperienze bolognesi, Smodis ha trascorso sei anni della sua carriera tra le fila del CSKA Mosca, vincendo tutto il possibile, compresa l’Eurolega per ben due volte. In nottata, dopo aver portato il Novo Mesto al suo quarto titolo consecutivo, Matjaz ha annunciato il ritiro a soli 33 anni: lo sloveno è sì uno di quei talenti rari, capace di cambiare la partita in qualsiasi momento con una magia, ma anche uno di quelli tartassati dai problemi fisici. Ciò non toglie che è stato un vero e proprio fuoriclasse, che ha vinto ovunque sia andato.