Siena, è tempo di stringere la cinghia

Nelle ultime stagioni si erano rincorse le voci e le dichiarazioni, ufficiose ed ufficiali, sul ridimensionamento della Mens Sana Siena. Fatti veri, certi e provati che non hanno però intaccato l’indole vincente della società otto volte Campione d’Italia. Se il passaggio da McIntyre a McCalebb, da Hawkins a Kaukenas, da Sato a Moss era stato ben attutito, qualcosa ha già scricchiolato quest’anno. Siena non è stata più la cannibale della Serie A: 5° posto in regular season, la sudata serie di semifinale contro Varese, la Supercoppa Italiana persa con Cantù hanno stabilito che, nonostante la vittoria finale in campionato e coppa, i senesi non sono più così imbattibili. Se nel mezzo ci piazzi anche la crisi del Monte dei Paschi il quadretto è completato.

La scorsa stagione a fronte di partenze importanti sono arrivati ottimi giocatori come Hackett e Brown ben sostenuti dalla solidità dei veterani della massima serie Kangur, Sanikidze, Eze e Ortner. Nomi non certo da Siena dei tempi delle vacche grasse. E sarà così anche per la prossima stagione con l’idolo Daniel Hackett sul piede di partenza verso lidi più allettanti e piazze, soprattutto, che possano sostenere economicamente un giocatore così importante. Stessa sorte per David Moss, MVP occulto del campionato, su cui ha messo gli occhi l’Europa che conta. La prima partenza eccellente è stata quella di Coach Banchi passato all’odiata Milano dopo un solo anno (e che anno!) da capo allenatore con i biancoverdi. All’ombra della Madunina potrebbe anche ritrovare le due stelle Hackett e Moss che sono ormai gli obiettivi numero uno per Proli e soci. L’allenatore grossetano sarà sostituito dal suo vice, seguendo le orme di Pianigiani prima e Banchi poi, Marco Crespi che avrà una situazione sicuramente spinosa. Il rientro di Cournooh e le più che probabili permanenze di Carraretto, Ress e Lechthaler indicano già buona parte di una panchina non certo di spicco ma che un “animale da palestra” come il buon Crespi saprà sicuramente plasmare.

Tra i nomi in entrata che si leggono sui giornali vediamo quello dell’ex Cantù e Cremona David Lighty, fresco Campione di Francia con Nanterre, e quello dell’esterno di Bahia Blanca Bruno Cerella che potrebbe lasciare Varese dopo una stagione travagliata per i noti problemi fisici. Magari nomi non ad effetto ma che in un “Sistema Siena” avrebbero un loro perché. Dopo gli annunci e le voci non ci resta che attendere le novità dal mercato per poter giudicare la nuova Siena. Un po’ meno cannibale e forse più umana.