Shoe Game Focus: Damian Lillard (ri)firma con Adidas. Ecco perché è una vittoria per entrambi

Damian Lillard è uno dei giocatori più promettenti della NBA dal momento che è già un All-Star al suo secondo anno nella Lega ed è soprattutto il leader di una squadra da Playoffs nella Western Conference. I giocatori forti, giovani e dall’immagine pulita sono una manna dal cielo non solo per le franchigie NBA ma anche per gli sponsor, soprattutto per quelli che rappresentano aziende di scarpe e materiale tecnico in quanto sono coloro che maggiormente investono nei giocatori NBA. Ecco perché Adidas ha messo a segno un grande colpo: la firma, o meglio il rinnovo, pluriennale di Damian Lillard. Andiamo a vedere nello specifico perché questa è stata una mossa vincente per Adidas.

Ripercorriamo la vicenda. Lillard ha firmato con Adidas il suo primo contratto di sponsorizzazione da rookie e ha sempre indossato le scarpe prodotte dal marchio tedesco ma in Febbraio aveva annunciato che avrebbe terminato il contratto con Adidas (clicca QUI per leggere l’articolo). Lillard infatti, causa la sua non grandissima popolarità al momento del Draft, aveva firmato un contratto a cifre non molto alte con Adidas (le cifre precise non sono note) ma con una clausola interessante: in caso di vittoria del premio di Rookie of The Year e di almeno una convocazione all’All-Star Game entro la fine del contratto, avrebbe potuto rescindere l’accordo fatto con Adidas. E così ha fatto.
Lillard è stato intelligente. Si è liberato di un contratto non molto remunerativo e ha preso tempo in modo che si diffondesse qualche rumor secondo il quale Nike, azienda con sede proprio a Portland, avrebbe fatto follie per avere nella propria scuderia l’idolo locale ex Weber State. Analizziamo la situazione: Nike non aveva tutto questo bisogno di firmare Lillard dal momento che già possiede tre giocatori simbolo con un signature model (per farla breve, una scarpa a proprio nome) dedicato, ovvero LeBron James, Kevin Durant e Kobe Bryant, che per inciso sono i tre modelli che più hanno venduto tra 2013 e 2014, per la precisione circa 555 milioni di dollari. I modelli esclusivi Adidas hanno venduto solo per 45 milioni. La differenza è abissale.
Adidas fattura principalmente grazie ai modelli “generici” e si ritrova quasi priva di un uomo simbolo dato che Derrick Rose è ormai ai box da tempo immemore e Dwight Howard non è propriamente il giocatore più amato della Lega. Serve un leader e questo potrebbe essere Lillard, un giocatore giovane che guida una squadra da Playoffs a Ovest, un ragazzo che (per fortuna) preferisce costruire la propria fama sul campo da basket piuttosto che relazionandosi con rapper, altri atleti, showgirls o tramite uscite infelici su Twitter, come ormai sembra normale fare. Twitter però è stato utile a Lillard per annunciare ufficialmente al pubblica la firma del contratto con Adidas, come possiamo vedere in questa foto.

Lillard Firma

Le prestazioni in campo, la sua immagine, la sua giovane età e le voci che vedevano Nike vicina alla firma con Lillard, hanno fatto alzare non poco le quotazioni del playmaker di Portland che è così riuscito a strappare ad Adidas un contratto faraonico, si parla infatti del terzo contratto più ricco mai offerto da un’azienda produttrice di scarpe a un cestista. Secondo fonti autorevoli come Darren Rovell e Brian Windhorst, entrambi di ESPN, l’accordo di Lillard con Adidas sarebbe di 8 anni con l’opzione di estensione fino a 10 anni in caso di raggiungimento di alcuni obiettivi al momento non noti. Per quanto riguarda le cifre si tratta di qualcosa leggermente superiore ai 100 milioni di dollari in 10 anni calcolando anche tutti i potenziali incentivi e obiettivi presenti sul contratto. No, non sono spiccioli. Sappiate che solo LeBron James e Derrick Rose hanno contratti di sponsorizzazione più proficui: Nike paga alla stella degli Heat circa 20 milioni di dollari all’anno mentre Rose ha con Adidas un accordo da 185 milioni in 13 anni.
Il marchio delle tre strisce ha subito approfittato della firma per lanciare uno spassosissimo spot con Lillard per promuovere i nuovi prodotti dedicati ai Playoffs in associazione con Foot Locker in cui la stella dei Trail Blazers prende in giro le grandi stelle che non hanno mai vinto un titolo, sia in NBA (Chris Webber e Karl Malone) che in NFL (Barry Sanders e LaDainian Tomlinson). Vediamolo.

Adidas può quindi guardare al futuro con grandi speranze: il ritorno di Derrick Rose, l’arrivo ai Playoffs di John Wall, altra giovane point guard su cui il brand tedesco punta molto, e la firma a lungo termine di Lillard infatti sono i principali punti di riferimento per tornare a essere un’azienda leader nel basket, non solo dal punto di vista dal blasone ma anche e soprattutto da quello delle vendite. Il contratto di Lillard parla chiaro, è lui il prossimo atleta a cui Adidas dedicherà una signature shoe, quindi non stupitevi se la prossima stagione vedrete sugli scaffali dei negozi un nuovo modello portare il nome di Damian Lillard, proprio come noi di MY-Basket.it avevamo anticipato mesi fa (clicca QUI per leggere l’articolo). Nell’attesa di una scarpa a suo nome Lillard si può consolare con due modelli personalizzati con colorazioni esclusive che potete vedere nella foto qui sotto, precisamente le Adidas CrazyQuick 2 Lillard PE a sinistra e le Adidas Crazy 1 Rose City a destra.

CrazyQuick2 e Crazy1 Lillard

Foto: Lillard e Adidas in copertina (thehoopdoctors.com) / Lillard firma il contratto (Profilo Twitter di Lillard) / I due modelli che Lillard userà con più frequenza nei Playoffs (Profilo Twitter di Damian Lillard)