Shoe Game Focus: Datome firma con Adidas. L’intervista all’evento di presentazione

Venerdì 6 Giugno 2014 una piccola delegazione di My-Basket.it formata dal sottoscritto e da Marco Arcari si è recata da Airness, il negozio in via Santa Maria alla Porta 11 a Milano di cui già vi avevamo raccontato l’inaugurazione (clicca QUI per leggere l’articolo) per incontrare Gigi Datome, intento a prendere parte al suo primo evento ufficiale con il suo nuovo sponsor tecnico Adidas con cui ha appena firmato un contratto. Abbiamo approfittato per fare due chiacchiere con lui e con un funzionario Adidas per discutere della sua firma e per capire quali saranno le prossime mosse del brand tedesco nel campo della pallacanestro.

Facciamo prima un passo indietro. Diciamoci la verità, il 2013 non è stato un anno particolarmente vincente per Adidas nel campo del basket. Come già avevamo detto in più di un vecchio articolo il marchio delle Three Stripes è stato oscurato da Nike nella vendita delle scarpe da basket. Secondo Forbes le signature shoes di Adidas, ovvero i modelli dedicati a Derrick Rose e Dwight Howard, hanno fatturato solo 45 milioni complessivi mentre quelle di Nike, ovvero i modelli legati ai nomi di Kobe Bryant, Kevin Durant e LeBron James, hanno incassato circa 525 milioni. Adidas comunque non si è data per vinta e ha deciso di puntare forte sul basket nel 2014 e le strategie di mercato sono ben visibili: quest’anno abbiamo visto il ritorno alla luce di modelli storici come le Crazy 1, le Crazy 8 (ovvero due dei modelli creati per Kobe Bryant quando la stella dei Lakers era a contratto con Adidas, a inizio carriera) e a breve rivedremo anche le Crazy II. Se a tutto questo aggiungiamo anche altri nuovi modelli come le CrazyQuick 2.0 si può facilmente capire come Adidas sia ben lungi dall’aver mollato il colpo nei confronto di Nike, anzi è pronta a rispondere al fuoco. (nella foto sotto trovate, in alto da sinistra: Crazy 1, Crazy II, Crazy 8. Sotto le CrazyQuick 2.0).

Mix Crazy and Quick

Ricapitoliamo: Adidas ha lanciato e lancerà alcuni modelli del passato, ne ha creati e ne creerà di nuovi ed è anche lo sponsor tecnico ufficiale di tutta la NBA e la WNBA garantendosi l’egemonia sulla vendita di canotte da gioco e tutto il merchandising legato a queste due prestigiose leghe. Sì, ma le signature shoes? Il problema di Adidas era legato alla vendita delle scarpe create appositamente per uno specifico giocatore come avete notato dalle cifre mostrate in precedenza ma anche in questo caso la situazione sembra stia per cambiare. Fino ad ora le signature shoes di Adidas erano due, una legata a Dwight Howard, un giocatore spesso criticato per il suo atteggiamento in campo, e a Derrick Rose, una stella che ha passato gli ultimi due anni ai box per problemi fisici. Come può aver risolto Adidas? Ovviamente mettendo sotto contratto giocatori giovani e in rampa di lancio quali Dante Exum (sicura lottery pick al prossimo Draft) ma soprattutto quattro All-Star come Jrue Holiday, Joakim Noah, John Wall e Damian Lillard. Della questione Lillard abbiamo già parlato (clicca QUI per leggere l’articolo) e, come detto, da un contratto del genere è facile aspettarsi l’arrivo di una signature shoe in tempi brevi. Nel frattempo Adidas ha scatenato l’interesse di tutti con delle immagini in anteprima delle nuove DRose 5, nuovo modello della stella dei Bulls, e del primo modello dedicato a John Wall, visibili nella foto qui sotto rispettivamente a sinistra e a destra.

DRose 5 Boost e John Wall Signature Shoes

Ma in campo europeo e italiano? E’ proprio qui che Adidas sta dando il meglio. Il marchio tedesco ha a contratto alcuni dei giocatori europei più rappresentativi quali Goran Dragic, Andrei Kirilenko e Ricky Rubio solo per citarne alcuni, nomi che permettono al brand di coprire in maniera capillare tutto il territorio del vecchio continente grazie all’organizzazione mirata di eventi nei rispettivi territori. In Italia Adidas non fa eccezioni, ecco perché negli ultimi anni ha messo sotto contratto giocatori del calibro di Marco Cusin, Pietro Aradori, Nicolò Melli, Andrea Cinciarini, Danilo Gallinari e il nuovo arrivato Gigi Datome così da creare più di un potenziale quintetto della Nazionale Azzurra interamente marchiato Adidas. Ma sentiamo direttamente le parole degli interessati, nello specifico quelle del giocatore dei Pistons: “Ho scelto Adidas perché nel corso di questo mio primo anno in NBA sono stato senza contratto di sponsorizzazione (a Roma indossava Nike, ndr) e ho avuto l’occasione di provare alcuni prodotti e mi sono trovato davvero bene visto che la scarpa è leggera ma al tempo stesso solida. Inoltre ho visto il lavoro che Adidas stava facendo con Cinciarini, Cusin, Aradori e Gallinari e l’ho apprezzato davvero tanto quindi nel momento in cui mi si è presentata la possibilità di legarmi ad Adidas l’ho colta al volo. Sono felice di cominciare questa avventura”.

Inoltre Datome ci fa sapere anche qual è il modello che al momento preferisce e che indosserà nei prossimi impegni: “Indosserò le Crazy Light 3 perché mi piacciono le scarpe molto leggere ma al tempo stesso non basse così da avere un buon sostegno al piede e alla caviglia. Per i miei gusti è un modello perfetto”. (qui sotto un modello di Crazy Light 3 anche se non della colorazione usata da Datome, ndr).

adidas-crazy-light-3.

Gigi ci spiega anche come lui e Adidas si avvicineranno al pubblico: “Per adesso ci concentriamo su eventi di incontro con i fan come questo, poi molto dipenderà anche da me e dal mio futuro in America. La firma è molto fresca (poche ore prima, ndr) quindi io e Adidas avremo anche modo di conoscerci e di pensare a nuove iniziative per il futuro. Già oggi è stata una giornata per me molto importante e per questo sono molto felice. La mia prossima meta sarà l’Eurocamp di Treviso che è organizzato da Adidas e sono certo che in futuro potrò fare molti altri eventi con questo marchio”.

Abbiamo anche parlato con un funzionario Adidas il quale ha confermato quanto sia importante la firma di Datome: “La firma di Gigi è molto importante dato che è nata nelle ultime ore e va a completare quello che per noi è un discorso di eccellenza per quanto riguarda il basket italiano grazie alla presenza di atleti quali Marco Cusin, Pietro Aradori, Nicolò Melli, Andrea Cinciarini, Danilo Gallinari e appunto Gigi Datome. Adidas va così a imporsi prepotentemente come marchio leader nel basket in Italia, un mondo su cui questa azienda punta molto”.
Ci vengono anche rivelate alcune anticipazioni riguardanti le tecnologie dei prossimi modelli Adidas: “Tutti i nuovi modelli, dalle DRose alle Crazy Light fino alle 773, nasceranno con la nuova tecnologia Boost che è una tecnologia nata dal running e che ha permesso a tutti gli atleti che la usano di correre con tempi strepitosi. Abbiamo così deciso di applicarla al basket per dare ai nostri atleti ancora più spinta e stabilità per raggiungere nuovi livelli di eccellenza”.
Qui sotto potete vedere infatti un’anteprima delle nuove Adidas Crazy Light 4 Boost, appunto dotate di tecnologia Boost. La colorazione leopardata pare sia stata creata per Lillard

adidas-crazy-light-boost-4-leopard

Insomma, Adidas sembra essere piena di idee e iniziative legate al basket per il futuro e quasi certamente lo scenario del basket italiano avrà grande rilevanza in questo progetto. Riprendendo uno slogan del brand: Datome e Adidas sono “all in”.

Datome All in

Ringraziamo tutti i ragazzi di Airness per la disponibilità e l’aiuto nel realizzare questo articolo/intervista. Un grazie anche ai ragazzi di Adidas e ovviamente a Gigi Datome per la gentilezza e la disponibilità.

Foto: In copertina Datome firma l’opera dedicatagli da M.A.S., artista di Pordenone (Airness) // (sneakernews.com).